Quanto è scientifico il Feng Shui?

Feng_ShuiLa mente occidentale ha necessità di prove scientifiche per accettare nuove (in realtà assai antiche!) modalità di osservare e interpretare la realtà che ci circonda. Questo avviene anche per il Feng Sui!
Sono anni che costantemente incontro persone che – parlando di Feng Shui – mi chiedono: “Ma il Feng Shui è dimostrabile scientificamente? E’ proprio vero che la casa ha un’azione sul nostro benessere?”.

COSA SI INTENDE PER DIMOSTRABILE SCIENTIFICAMENTE
Prima di rispondere a queste domande vorrei riflettere su cosa intendiamo con “dimostrabile scientificamente”.
Come racconta abilmente Fritjof Capra (fisico e ricercatore della alte energie che si occupa anche delle implicazioni filosofiche della scienza moderna) in “Il punto di svolta” parlando del processo di evoluzione della scienza dice: “Per due secoli e mezzo i fisici si sono serviti di una concezione meccanicistica del mondo per sviluppare lo schema concettuale della fisica classica, fondata sulla teoria matematica di Isaac Newton. (…) Si pensava che la matematica fosse la base di ogni forma di esistenza, e il mondo materiale veniva visto come una moltitudine di oggetti separati, riuniti in una grande macchina. (…) Questo atteggiamento noto come “riduzionismo” si è ingranato così profondamente nella nostra cultura da essere spesso identificato col metodo scientifico. (…) Nel XX secolo la fisica è passata però per varie rivoluzioni concettuali che rivelano chiaramente i limiti della visione del mondo meccanicista e conducono a una concezione organica, ecologica (…) L’universo non viene più visto come una macchina, composta da una moltitudine di oggetti separati, ma appare come un tutto armonico invisibile, una rete di rapporti dinamici. (…) Le teorie scientifiche (quelle riduzionistiche) non potranno mai fornire una descrizione completa e definitiva della realtà “.
Capra proseguendo scrive che la fisica moderna può dimostrare che il sistema di riferimento olistico è non solo scientifico ma anche in accordo con le teorie scientifiche più avanzate della realtà fisica!.

architettura olistica_feng shuiErano i primi anni ’80 quando Capra scriveva contribuendo a rendere noto un processo di profonda trasformazione ed evoluzione del pensiero scientifico, che con la fisica quantistica stava trovando grandi conferme.
Da un’epoca profondamente meccanicistica e pragmatica, stiamo transitando a un’epoca definita olistica. Vediamo quindi come la definizione di “dimostrabile scientificamente” oggi si apre a una visione che integra non solo aspetti scientificamente dimostrabili in senso riduzionistico, ma anche aspetti olistici, che considerano anche l’imprescindibile relazione fra le parti.

GLI ASPETTI PRINCIPALI CHE RENDONO IL FENG SHUI “SCIENTIFICO”
Ritornando ora ai quesiti iniziali, quanto è capace il Feng Shui di dimostrare la sua scientificità nella nuova accezione contemporanea?
Ci sono più fattori che concorrono a questo risultato, vediamoli insieme.
1) Il Feng Shui osserva e analizza come l’uomo – in quanto mammifero – si relaziona al suo territorio/casa esibendo dei comportamenti innati che si sono strutturati nel corso della nostra evoluzione di homo sapiens.
2) Il Feng Shui studia come i cicli naturali stagionali e giornalieri influenzano la modalità di insediarsi e posizionarsi nel territorio, e l’importanza di rivolgersi costruendo verso alcune direzioni privilegiate per sfruttare al massimo la luce e il calore del sole.
3) Sentiamo tutti il bisogno di avere uno spazio personale che in modo del tutto inconsapevole identifichiamo con noi stessi, anche la Psicologia Ambientale ce lo “dimostra” in maniera molto chiara. La nostra casa è sinonimo di nido, interiorità, centratura, confine e limite fra noi e il mondo circostante. Chi nella vita ha sperimentato un periodo senza avere una dimora fissa, sa quanto questa condizione può provocare senso di instabilità e sradicamento. La casa è il nostro centro e istintivamente scegliamo un contesto in cui abitare che ci somigli profondamente. Entriamo in una casa e ci innamoriamo, perché lo spazio corrisponde perfettamente a chi siamo. Seguendo anche la visione olistica – non c’è quindi separazione fra il “dentro” e il “fuori” della persona. La casa – come tutti gli ambiti di cui ci circondiamo – è lo specchio e il naturale prolungamento di chi la abita. Lo spazio che scegliamo di vivere è quel luogo in cui – in maniera del tutto inconsapevole e istintiva – proiettiamo le nostre caratteristiche. Cercando di non banalizzare – ad esempio – persone che vivono e/o lavorano mettendo in campo competenze che richiedono lo sviluppo di programmazione, visione d’insieme e a lungo termine, creatività, ricerca, saranno attratte da abitazioni che riflettono queste caratteristiche, ad esempio con una facciata che si apre su uno spazio aperto, che consente ampia visibilità sul contesto esterno, oppure appartamenti situati ai piani alti che permettono apertura e visibilità esterna, ecc.
uomo_ambiente4) Il Feng Shui analizza in che modo il corpo reagisce agli stimoli ambientali e come questi alterano il nostro sistema biochimico. Ad esempio, scegliere situazioni abitative molto buie come esposizione al sole o perché esternamente chiuse da edifici o alberi troppo vicini alla casa, può portare ad un’alterazione del ciclo circadiano (termine cognato dal medico Franz Halberg) che descrive il ciclo ormonale giornaliero del nostro corpo. Oppure può rappresentare la necessità di guardarsi internamente evitando il più possibile la relazione con il mondo esterno. Una necessità che può avere alla base tante motivazioni: un momento della vita in cui abbiamo bisogno di portare l’attenzione sul “qui e ora” senza stimolare la visione e la programmazione a lungo termine; oppure può rappresentare un momento in cui stiamo “incubando” importanti progetti che hanno bisogno di tempo interiore per essere elaborati. Quando il processo si sarà completamente manifestato nella persona, facilmente sentirà la necessità di trovare un nuovo spazio abitativo che la sostenga nella nuova fase evolutiva che sta per affrontare.
5) Contrariamente a quanto spesso si pensa, non esiste la “casa perfetta”, ma la casa che meglio di altre sa sostenere la speciale e unica modalità di vivere della persona. Gli strumenti del Feng Shui – in questa prospettiva – sono indispensabili per costruire uno spazio adatto ad accogliere l’unicità di ognuno di noi.
6) Considerando il punto precedente da una diversa angolatura, agire modificando la propria abitazione rappresenta una grande opportunità per iniziare un processo di trasformazione che parte da fuori – lo spazio – richiedendo un riallineamento profondo della persona. La casa non è per sempre! Ci accompagna in una fase della nostra vita. La prima casa è abitualmente quella in cui nasciamo, che abitiamo all’incirca nei primi due decenni della nostra vita insieme alla famiglia di origine. Poi abitualmente cambiamo casa quando sperimentiamo per la prima volta l’autonomia, momento fondamentale nella crescita dell’individuo: avere una propria casa – anche se condivisa – è sinonimo e metafora di guidare la propria vita. Il terzo grande cambiamento avviene quando scegliamo di condividere il nostro quotidiano con un compagno/a; per alcuni questa diventa la casa definitiva, per tanti altri non rappresenta altro che un passaggio.
In generale – come evidenziato nei punti precedenti – cambiamo casa quando lo spazio che ci siamo inizialmente scelti non è più capace di sostenere la “nuova” persona che siamo diventati. Quanti hanno sperimentato il trasferimento in una casa che adoravano? Poi dopo qualche anno accade che la casa non sembra più la stessa, inizia ad essere “stretta”, non ne comprendiamo il motivo ma qualcosa non è più come prima, non ci sentiamo più comodi, l’ambiente ci genera irrequietezza, non ci riconosciamo più nelle cose che ci circondano. Ma che cosa è cambiato? Siamo cambiati noi! E nasce naturale l’esigenza di cercare un nido che possa nuovamente rispecchiarci e supportarci. Il Feng Shui lavora quindi sull’ambiente, agendo in modo sinergico sull’equilibrio dinamico di mente e corpo della persona.

E tu come ti senti a casa tua?

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