Innamorarsi della propria casa
Cosa ci spinge a fare nuovi interventi dentro casa? A cambiare colori, disposizione degli arredi, fino ad arrivare a una ristrutturazione degli ambienti o addirittura a spostarci in una nuova abitazione?
Se certamente questo bisogno nasce da esigenze concrete che si manifestano nella nostra vita, allo stesso tempo questo processo si attiva grazie a delle spinte profonde dentro di noi. Capiamo meglio di cosa si tratta.
Quando nasce il bisogno di cambiare casa?
Prova a rispondere a questa domanda: prendi carta e penna e fai una lista delle motivazioni che ti hanno spinto a trasferirti nella casa dove abiti ora.
Nel tuo elenco ci sarà più di una risposta ed è probabile che la maggior parte si concentrino su aspetti molto concreti: potresti aver scelto la tua attuale casa perché ha gli spazi giusti per le tue esigenze, perché ti ha colpito il suo stile, oppure ha una posizione strategica per la tua logistica quotidiana, o si trova immersa in un luogo molto naturale o al contrario in pieno centro città, etc. etc.
Ma a parità di queste condizioni appena descritte, c’è qualcosa che ti ha fatto innamorare della tua casa, magari anche spingendoti a scendere a compromessi se alcuni requisiti non era esattamente soddisfatti.
Cosa ci fa innamorare di una casa
Nella prospettiva che portiamo dell’analisi abitativa - con il Feng Shui e il Metodo SpazioUmano - c’è un principio alla base che regola profondamente l’equilibrio e la relazione fra spazio e persona e che ha le sue radici nella visione analogica, in quella circolare, in quella sistemica, e abbraccia e aderisce al pensiero olistico, unendo e rendendo interconnessa ogni parte del sistema.
Di questo principio ne parlava (uno fra i tanti nella nostra storia) anche Ermete Trismegisto nella sua Legge della Corrispondenza: “Come sopra – così sotto, come sotto – così sopra. Come dentro – così fuori, come fuori – così dentro. Come nel grande – così nel piccolo”.
Ci innamoriamo di una casa perché sentiamo un profondo senso di risonanza e connessione con quel luogo, perché sentiamo che lo spazio è capace di raccontarci, ci sentiamo riconosciuti e rappresentati, sentiamo che quella casa è capace di parlare di noi!
Chi si occupa di compra-vendita immobiliare è spettatore di questo processo quotidianamente. Accompagna numerosi clienti a visitare un immobile, nessuno è interessato e poi - a un certo punto - arriva la persona che entra in quello spazio e… si innamora della casa e procede all’acquisto o all’affitto.
Che cosa è successo in questa persona di differente rispetto alle precedenti?
Che cosa le ha fatto dire “Si, questa è la mia casa, l’ho trovata”?
E’ questo incredibile senso di appartenenza, che scatta solo quando lo spazio è capace di raccontare e tradurre in forma fisica e materica le nostre caratteristiche psicologiche, emozionali, animiche, le dinamiche interiori che stiamo attraversando in quella specifica fase di vita, la modalità con cui viviamo il nostro mondo personale, ma al contempo anche come ci poniamo e relazioniamo con il mondo esterno.
La nostra casa è il contenitore di tutti noi stessi e - allo stesso tempo - è fisicamente e simbolicamente ciò che ci divide e separa dal mondo esterno, un filtro più o meno permeabile, il luogo di manifestazione di tutto quello che siamo.
Che cosa ci fa dire "Ho bisogno di cambiare questo spazio?"
Facciamo quindi la nostra scelta, acquistiamo casa o la prendiamo in affitto e poi - dopo un po’ (a volte dopo tanti anni, a volte dopo pochi, i tempi sono differenti per ciascuno, ognuno ha la sua storia) - accade qualcosa.
Ci svegliamo un giorno e sentiamo che la nostra casa ci sta ‘stretta’, iniziamo a provare un senso di fastidio, di disagio, che si può manifestare in tanti modi: ad esempio nel non sopportare più certi colori intorno a noi, o sentire la necessità di rivedere l’organizzazione degli arredi, oppure sentire il bisogno di più spazio, o non tollerare più in contesto esterno alla nostra cosa, con cui interagiamo quotidianamente, etc. etc.
Ma la casa è quella che avevamo tanto voluto e amato quando l’abbiamo scelta!
Ma allora cosa è successo?
E’ trascorso del tempo da quando siamo andati a vivere in quel luogo e nel mentre siamo cambiati, abbiamo attraversato delle esperienze che hanno modificato il nostro sguardo sulla vita, la nostra prospettiva, a volte anche i nostri valori. Abbiamo fatto dei processi personali, siamo diventati qualcosa di ‘nuovo’ rispetto al momento in cui ci eravamo innamorati della nostra casa.
E quello che accade è che la casa (che ci ha accompagnato per un po’) ora non ci rispecchia più, non è più capace di parlare di quella nuova persona che siamo diventati, e lì inizia la voglia di fare dei cambiamenti nello spazio per renderlo più aderente a noi o addirittura nasce il desiderio di cercare una nuova casa.
Come può aiutarti il Feng Shui e il Metodo SpazioUmano in questo processo
Il Feng Shui e il Metodo SpazioUmano ti consentono di trasformare lo spazio sulle tue nuove esigenze, di comprendere quali e quanti interventi sono necessari per adattare la tua casa alle tue nuove necessità, renderla più coerente con il nuovo ‘te’ che sei diventato o diventata.
Il Feng Shui ti accompagna nella comprensione di quali sono le dinamiche rappresentate dallo spazio così da valutare se sono allineate a te o se invece rappresentano vecchi aspetti a cui sei ancora in parte ancorato.
La prospettiva che portiamo parte dal presupposto che non esiste la casa perfetta ma esiste la casa che meglio è capace di raccontarci e sostenerci nelle nostre personali dinamiche e necessità quotidiane.
Uno sguardo sul sistema abitativo che va oltre la sua componente puramente fisica, ma trascende la materia traducendola in significati simbolici e mettendoci nella condizione di poterli comprendere, anche per i non addetti ai lavori.
Chiedici informazioni per una Consulenza Feng Shui sulla tua casa o vieni ad approfondire la nostra visione partecipando a uno dei nostri eventi!