La montagna diventa casa…progettare con il Feng Shui

Ci sono alcuni luoghi in cui vi è un’energia speciale, dove si percepisce un equilibrio e un’armonia sia nelle forme della natura che negli elementi costruiti. Un senso di fluidità, frutto dell’amore e del rispetto dell’uomo per la sua terra.
GermanaDeMichelis-MarziaMazziSto parlando in particolare di un luogo che ha visto nascere il magico progetto dal nome “Lo Spirito degli Alberi”, dove – come scrivono gli autori – “ogni specie di albero, al di là della sua forma apparente, rappresenta caratteristiche specifiche intrinseche alla Natura”, così come ogni casa porta con se l’energia di un luogo e delle persone che la abitano.
Proprio questo principio sinergico fra uomo, natura e costruito è stato il filo conduttore del progetto che insieme alla collega Germana De Michelis ho realizzato per i titolari di Remedia.
Germana è l’amica di una vita, e dopo percorsi differenti, ci siamo ritrovate in una perfetta sinergia di competenze. Da una parte la mia esperienza con il Feng Shui che si traduce nella capacità di leggere e tradurre le informazioni sottili degli spazi, di decodificare gli impulsi ambientali in linee guida progettuali. Dall’altra parte le sue competenze nell’ambito progettuale, il gusto per l’armonia delle forme, frutto di un percorso di ricerca che mai si arresta e che la vede ad oggi docente di due corsi – Design di Interni e Urban Design – presso NABA a Milano.

SudOvest01IL LUOGO HA DEFINITO IL PROGETTO
Dopo numerosi incontri immerse nell’atmosfera del sito, abbiamo iniziato ad immaginare come le richieste dei clienti potessero tradursi in forme architettoniche integrabili nel contesto, senza alterarne gli equilibri e nel rispetto della normativa.
E’ stato il luogo a suggerirci le proposte.
Da una parte la montagna (la Tartaruga), con un pedio scosceso, una forte presenza, rievoca gli archetipi collegati alla solidità, al radicamento, al senso di sicurezza e di appartenenza, a una necessità interiore di stabilire un contatto diretto con le radici e con la terra.
Dall’altra parte un’enorme apertura verso la valle (la Fenice), con un panorama a 180 gradi, il terreno che scende, la sensazione quasi di volare, stimola tutti i processi creativi e di immaginazione, la capacità di muoversi verso i propri obiettivi e la spinta ad attivarne di nuovi.
La casa ha così trovato subito la sua collocazione, con le spalle a monte e il fronte a valle.

SudEstDall’esperienza di tutti questi anni di consulenza, posso confermare che le persone che nella propria vita sperimentano quotidianamente atti progettuali e si proiettano nel futuro con determinazione e grande fiducia, sono attratti da situazioni abitative in cui l’area davanti alla casa (la Fenice) è ampia, profonda e stimola la visione a lungo termine. Al contrario, abitazioni che presentano sul lato frontale (siamo sempre in Fenice) elementi architettonici o naturali che chiudono e impediscono la visuale, sono abitualmente scelte da persone che attraversano fasi della vita in cui hanno la necessità di concentrarsi sul momento presente, di portare l’attenzione sul qui e ora – non a caso l’ambiente impedisce di portare lo sguardo lontano.

UNA NUOVA VISIONE INTERPRETATIVA
Approfitto di questo esempio abitativo in via di realizzazione, per proporvi una visione interpretativa del Feng Shui che rompe la dicotomia tradizionale di giusto (Fenice aperta) e sbagliato (Fenice chiusa e bloccata), per abbracciare un nuovo punto di vista che parte dal presupposto che scegliamo la situazione abitativa che meglio rappresenta la fase di vita che stiamo attraversando.
Risuoniamo come diapason con un luogo, proprio perché vibriamo sulla stessa lunghezza d’onda, perché riconosciamo nello spazio elementi “simili” a noi.
Nessuno può dire se è giusto o sbagliato!
Via quindi dal vocabolario del Feng Shui terminologie tanto usate come “sfortunato”, “negativo”, “impossibile”, o frasi del tipo “in questa casa non potrai mai avere un partner”, “questa casa non ti farà mai fare soldi”, o peggio ancora “questa casa è sfortunata”.

RemediaL’ambiente può quindi aiutarci a identificare le nostre principali dinamiche interiori, le nostre sfide, gli aspetti in ombra e agevolarci nel portarli alla luce della comprensione. Agire sul proprio spazio abitativo significa quindi mettere in movimento aspetti della propria vita che sono pronti per essere trasformati.
Significa inoltre creare le migliori condizioni per sostenere il nostro benessere quotidiano, consentendoci di vivere la casa come uno spazio unico e a misura delle nostre necessità e abitudini.
Proprio questo abbiamo fatto per i titolari di Remedia.
La casa si è costruita come un vestito sui loro bisogni, sulla loro storia, rispondendo a requisiti di funzionalità, di estetica, e interpretando la loro unica e particolare modalità di affrontare la vita e le sfide del quotidiano.
Utilizzando gli strumenti e i livelli interpretativi del Feng Shui l’architetto diventa quindi il vero interprete delle esigenze profonde del cliente, traducendo la personalità degli abitanti in stile architettonico.

 

Per maggiori approfondimenti contattami a marzia.mazzi@spazioumano.com oppure chiama il 348 3130905.

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