Luminosità abitativa e depressione

L’esperienza abitativa è fortemente influenzata dall’esposizione della casa rispetto al movimento del sole. Nel Feng Shui questo aspetto è studiato dalla Scuola dei Trigrammi, un corpus di informazioni antichissime che analizza le otto posizioni del sole in relazione al sito.

Il ciclo Circadiano

Come esseri umani siamo profondamente influenzati dal ciclo del sole, che nel corpo si esprime attraverso il ciclo Circadiano (dal latino Circa Diem = intorno al giorno), un ciclo che governa tutta l’attivazione ormonale del nostro corpo e che regola l’alternanza del ritmo di sonno e veglia.
Una delle cause principali che disturbano il ciclo Circadiano è la mancanza di sole dovuta anche a cause ambientali. Nel 2020 quando siamo stati chiusi in casa per diverse settimane, in tanti hanno sperimentato cosa significa la mancanza del sole (soprattutto chi abita in situazioni che non ricevono luce diretta), con la conseguenza che il ritmo del sonno è saltato, l’umore (al di la del particolare momento storico) ha subito sbalzi importanti, a volte arrivando a fenomeni depressivi.
Questo stesso tipo di effetto può sperimentarlo anche chi si ritrova ad abitare o lavorare per numerose ore continuativamente in ambienti seminterrati o interrati: il nostro sistema corpo-psiche può gestire brevi periodi in queste condizioni senza luce del sole, ma si destabilizza profondamente quando questa situazione diventa uno standard quotidiano.

Il Metodo SpazioUmano: Feng Shui e approccio olistico alla progettazione architettonica

La modalità con cui il sole interagisce all’interno del sistema abitativo ha quindi una forte connessione con il nostro ciclo vitale, con la nostra salute, ed è determinante per il nostro equilibrio emotivo e psicologico.
Troppo spesso però è un aspetto trascurato dall’architettura contemporanea, con conseguenze importanti sulla qualità abitativa delle nostre case e sul nostro benessere.
Con il Metodo SpazioUmano abbiamo formulato un sistema di priorità nell’approccio alla progettazione che consente ai professionisti dell’abitare di affrontare il tema abitativo e lavorativo con nuovi strumenti progettuali che uniscono Architettura, Neuroscienze e Naturopatia ai Principi del Feng Shui. Un metodo che consente di avere controllo e visione d’insieme su tutti gli aspetti che entrano in campo quando vogliamo realizzare spazi di benessere e allo stesso tempo funzionali e armoniosi.
E’ con questa prospettiva che osserviamo in questo caso il tema della qualità luminosa naturale negli ambienti. Per secoli e secoli l’uomo ha vissuto immerso nei cicli naturali, guidato dalla potente presenza del sole.
Il fatto che gran parte della popolazione mondiale a livello contemporaneo si sia concentrata in centri urbani, non significa che le persone hanno perso il loro collegamento con i cicli naturali e con il sole. Possiamo vivere in appartamento e far finta che il sole non sia importante ma ne siamo comunque influenzati. Il nostro corpo attraverso la luce riconosce in quale momento della giornata e in quale stagione si trova, è qualcosa che fa istintivamente, senza l’intervento della parte razionale. Ritornare a prendere consapevolezza su questi aspetti significa aiutare le persone a vivere meglio, sostenute da un contesto abitativo che le supporta.

La depressione: il buio interiore

Osservando la casa con un approccio olistico-sistemico e mettendola in profonda relazione ai suoi abitanti, è possibile lavorare sullo spazio (il fuori da noi) agendo contemporaneamente sulla persona (il dentro di noi). Vediamo meglio come riprendendo l’esempio della luce dentro casa.
Quando gli ambienti sono troppo bui stimolano nella persona il bisogno a stare dentro di sé, ad abbassare l’interazione con il mondo esterno, a chiudersi in sé stessa. Quando questo stimolo ambientale si sovrappone ad altri aspetti che portano la persona ad abbassare la luce dentro di sé, questo mix di elementi può sfociare in tematiche depressive.
Nella medicina naturale la depressione viene chiamata “il buio interiore”, quando la persona non riesce più a trovare luce dentro di sé e la notte prende il sopravvento. In questi casi – attraverso terapie e rimedi naturali – si aiuta la persona a ritrovare la propria luce interiore, a riattivare la fiammella che eventi e situazioni di vita hanno spento.
Nel Feng Shui agiamo invece sull’abitazione (il fuori da noi) introducendo informazioni nello spazio che richiamano il valore simbolico del sole, della luce: si inserisce il colore giallo, l’oro, immagini con iconografie solari, si consiglia l’utilizzo quotidiano di candele e – se possibile – l’accensione del fuoco in stufe e camini, si aumenta la qualità luminosa degli spazi attraverso sistemi di illuminazione artificiale, si consigliano lampade che ricreano la luce solare.
In questo modo accendiamo simbolicamente la luce nella persona, rimettiamo in moto la sua scintilla interna, consentendole di attingere al suo potenziale trasformativo che nel “buio” non era più visibile in lei.
Il pensiero analogico e simbolico è alla base di questa metodologia di lavoro, dove lo spazio non è solo un insieme di elementi materici ma acquista significati molto più ampi che rendono l’ambiente un luogo di attivazione di processi trasformativi e di creazione di benessere.

Questo è un piccolissimo esempio di come l’ambiente può diventare un nostro grande alleato per supportarci e sostenerci nei nostri bisogni quotidiani più profondi.

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