Quali sono i tuoi colori? (1° parte)

Il colore TaoIl tema del colore è stato al centro degli ultimi mesi di didattica nella Scuola di Specializzazione in Feng Shui e Architettura del Benessere.
Con questo articolo voglio condividere con voi alcuni aspetti che vi possono aiutare ad interpretare e utilizzare i colori negli ambienti.
C’è un primo punto fondamentale da chiarire, che rappresenta la prospettiva che utilizziamo nel nostro lavoro: il consulente Feng Shui stimola il cliente a scegliere i colori che più lo attraggono, ponendosi quindi come figura che lo accompagna verso la soluzione più efficace, tenendo conto del luogo, della funzione abitativa in cui saranno inserite le nuove tonalità e delle peculiarità del cliente. Non ci sono quindi colori che vanno bene per tutti o da utilizzare sempre in certi luoghi e non esistono mode cui attenersi.
Il colore nasce dalla luce e genera emozioni!
Grazie ad alcuni accenni al sistema interpretativo di Aurasoma vedremo cosa stimolano a livello profondo.
Possiamo sperimentare l’azione dei colori sul nostro stato-psicofisico anche semplicemente sostando in ambienti dove è forte la presenza di una tonalità e ascoltare come ci sentiamo. In una stanza tutta rossa, ad esempio, è facile che dopo qualche minuto iniziamo a provare un senso di agitazione e irritazione. Spesso questo processo avviene senza neppure rendercene conto: semplicemente quello che proviamo è un’emozione.
Ognuno di noi nella vita attraversa fasi differenti che possono essere sostenute e supportate anche dai colori di cui ci circondiamo, per favorire quei processi di crescita ed evoluzione con cui ci stiamo confrontando.

I cinesi da più di 5000 anni conoscono le correlazioni che legano il colore alle emozioni e agli organi. Chi ha esperienza della visione della medicina olistica sa che non c’è separazione fra corpo fisico e parte emozionale. Quindi, ad esempio, un disturbo ai reni è facilmente correlato a uno stato emozionale governato dalla paura, dove la persona vive il quotidiano con un costante senso di timore verso particolari esperienze.

colore blu

Nel sistema interpretativo della Medicina Cinese è l’energia Acqua a governare i reni e la vescica e tutti i liquidi del nostro corpo.
I colori associati sono il blu (nelle sue multiformi tonalità, dal chiaro al più scuro) e il nero che stimolano il contatto con la nostra parte inconscia, guidano la nostra spinta creativa collegata all’energia vitale – il Jing – depositato nei reni e facilitano il contatto con le nostre intuizioni più profonde. Non a caso l’energia Acqua è anche associata alla stagione dell’inverno, dove in natura tutto è fermo e proiettato verso l’interno; gli stimoli ambientali esterni – le giornate corte e il freddo – riducono l’interazione con il mondo circostante e stimolano un forte contatto verso se stessi.
La funzione associata all’Acqua è il sonno, e parlando di casa, la camera da letto diventa quindi l’ambiente che più di ogni altro deve sostenere il riposo e la preservazione dello Jing e delle nostre funzioni vitali.
Concentrandoci sul colore – e lasciando ad altri approfondimenti tutto ciò che riguarda l’organizzazione degli arredi di questo ambiente – in camera da letto si possono utilizzare le tonalità del blu (evitando quelle troppo scure), che calmano, sedano e rilassano prima dell’immersione nel mondo dei sogni – momento di grande creatività intuitiva. Indicate anche per le camere dei bambini che tendono ad avere difficoltà ad abbandonarsi prima del sonno.
Il blu reale (il colore del cielo nelle notti stellate) è spesso un colore amato da chi sta attraversando una fase di forte riservatezza o da chi è proiettato a contattare la propria sensitività.

Dall’Acqua – seguendo il Ciclo di Generazione delle Cinque Energie – si passa al Legno. Gli organi collegati sono il fegato e la vescica biliare: il primo “progetta” e il secondo “mette in atto”.
Facilmente problematiche al fegato possono ricondursi a stati emozionali persistenti di rabbia.
Il colore associato a quest’energia è il verde come verde è la bile prodotta dal fegato.
Ma verde è anche il colore che in maniera più consistente ritroviamo in primavera, grande momento di risveglio, crescita ed espansione.

colore verde

Il verde stimola quindi il contatto e il riconoscimento della propria “direzione trasformativa”, il “dove voglio andare”; aiuta a dirigersi verso “l’esterno da sé”, proprio come la natura che dall’introverso periodo invernale a primavera si espande verso l’esterno e prende spazio.
E’ un colore collegato alla crescita e alla flessibilità, proprio come le caratteristiche principali che ritroviamo nelle piante, ed è ottimo negli ambienti dedicati ai bambini e in generale nei luoghi in cui vogliamo creare collaborazione e cooperazione fra le persone, ad esempio una stanza dedicata alle riunioni di lavoro o in generale uno spazio in cui operano più persone sullo stesso progetto.
Il verde è un colore calmante e rigenerante perché ci riconnette immediatamente alla natura, il nostro habitat elettivo, ed è quindi ancora più efficace se introdotto negli ambienti attraverso piante vive e rigogliose. Studi medici hanno dimostrato che nei decorsi post-operatori, il paziente si riprende con più velocità quando è a contato con la natura. Da qui la nascita degli “healing gardens” spazi verdi progettati proprio per i pazienti delle strutture ospedaliere o delle cliniche, che favoriscono la guarigione.

Vi lascio con queste prime informazioni sui colori e con le riflessioni che vi hanno stimolato. Continua questo viaggio e prosegui la lettura nella seconda parte dell’articolo: Quali sono i tuoi colori? (2° parte)

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