OPACO O LUCIDO: cosa preferire dentro casa?

fogie lucideNegli appuntamenti precedenti abbiamo parlato di colore negli ambienti.
Ma il colore non è mai solo, è sempre accompagnato da una superficie che lo accoglie e, insieme alla luce, lo trasforma.
Per comprendere come interagiscono luce, colore e materia facciamo un piccolo esperimento: per un momento immaginate di stare in una stanza con un pavimento di marmo levigato lucido, molto specchiante … come vi sentite? Ora siete invece in un ambiente con un parquet in legno color miele opaco. E’ cambiato qualcosa nella vostra risposta psico-fisica?
Molto probabilmente nel primo caso avrete avuto percezione di freddo mentre nel secondo di calore.
Capiamo meglio cosa è accaduto chiamando in nostro aiuto il Feng Shui e la natura. Nell’ambiente naturale le superfici sono lucide solo dopo un temporale, quindi in presenza di acqua. Quando introduciamo ampie aree lucide dentro casa, la nostra parte più istintiva (quella che abbiamo in comune con i mammiferi e che si occupa della qualità della nostra percezione e della risposta fisica agli stimoli ambientali) percepisce l’informazione acqua = freddo (dopo un temporale, indipendentemente dalla stagione, la temperatura si abbassa) e in maniera automatica ci fa contrarre. Quando siamo contratti siamo in un assetto psicofisico “chiuso”, concentrato verso l’interno e diventa quindi più difficile tutto ciò che è connesso al rilassamento, all’interazione e allo scambio con gli altri.
pavimento_lucidoEcco perché meglio evitare grandi superfici lucide dentro casa, il luogo per eccellenza dedicato al sentirsi contenuti e caldi, all’interazione familiare e al rilassamento.
In particolare sono sconsigliati pavimenti o interi armadi lucidi in camera da letto, lo spazio predisposto più di altri al riposo. Il nostro corpo ha bisogno di essere accompagnato nel rilassamento pre-sonno ed è quindi importante utilizzare materiali e superfici che lo aiutino a calmarsi e lasciarsi andare.
Per le camere con pavimenti lucidi suggerisco di usare tappeti che creino effetto opaco e caldo, preferibilmente in colori caldi o neutri, evitando i toni collegati all’energia Acqua (per approfondimenti leggi l’articolo “Quali sono i tuoi colori? 1° Parte”) come il nero, il blu e le tonalità degli azzurri.
E’ utile aggiungere tende di cotone alle finestre e piccoli arredi – ad esempio cuscini – per aumentare la percezione di accoglienza, contenimento e calore nella stanza.
Se invece il lucido è sulla superficie di un intero armadio, equilibrare la stanza potrebbe richiedere un po’ più di impegno: se non fosse possibile la sostituzione con uno nuovo opaco potete valutare di eliminare l’effetto lucido dipingendolo con un colore neutro o caldo.

I grandi specchi dentro casa hanno lo stesso effetto delle superfici lucide e, soprattutto quando sono illuminati in maniera indiretta, trasmettono la sensazione del freddo. In camera da letto sono generalmente da evitare, senza diventare paranoici: piccoli specchi non hanno rilevanza, ma diventano importanti quando occupano intere pareti o rivestono grandi armadi.
specchio in cameraGli specchi hanno anche un altro effetto che va a sfavore del rilassamento dal momento che sono degli attivatori. Poiché riflettono ciò che hanno attorno, creando la sensazione di una superficie in movimento, tendono a stimolare la nostra percezione verso l’esterno, rendendoci attenti e vigili al contesto circostante. Possono quindi essere perfetti in un ambiente in cui vogliamo stimolare attività e dinamismo ma meglio non esagerare nei luoghi dedicati al rilassamento e al riposo.
Se abbiamo bisogno di uno specchio intero per osservarci prima di uscire dalla camera da letto, suggerisco di inserirlo all’interno di un’anta dell’armadio.

Queste prime considerazioni su superfici lucide e specchi sono utili per iniziare a prendere consapevolezza su come la finitura delle superfici abbia un’azione profonda sulla qualità delle funzioni che svolgiamo in un luogo.
In particolare ciò che crea l’atmosfera in una stanza è l’insieme degli elementi che cogliamo in maniera chiara nell’impatto iniziale.
Nei miei corsi, per spiegare questa dinamica di interazione fra noi e il contesto che ci circonda, consiglio sempre di registrare quali sono gli elementi che arrivano alla nostra attenzione nei primi 3 secondi da quando entriamo in una stanza.
Uno, due e tre … sembra veramente poco, ma su questo impatto dovremo lavorare per costruire l’atmosfera che desideriamo!

Per maggiori approfondimenti contattami a marzia.mazzi@spazioumano.com oppure chiama il 348 3130905.

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